Consulenze e Corsi

Per 11 anni ho lavorato in un’istituzione meravigliosa, il Mart di Rovereto. Se dovessi sintetizzare il mio lavoro con un’immagine, sceglierei questa:

Foto di Jacopo Salvi per il Mart di Rovereto

Foto di Jacopo Salvi per il Mart di Rovereto

Ho sempre pensato che il museo debba lavorare con i freelance, ma allo stesso tempo debba evitare di affidare loro compiti essenziali.

Io progetto consulenze e corsi brevi per fornire competenze digitali a tutti i dipartimenti di un museo e per far crescere la capacità dell’istituzione di dialogare autonomamente con la realtà.

Il web è come il telefono o l’elettricità; sarà anche nuovo ma riguarda tutti.
Al Mart, il lavoro di cui vado più orgoglioso è stato proprio questo: lo sviluppo di un team di persone realmente attivo e autonomo con strumenti digitali. Non perché il digitale sia disruptive (sovversivo), ma perché è utile e fornisce accesso pubblico ai contenuti. Ho riunito un gruppo di circa 9 persone e abbiamo lavorato bene. Avevamo ben pochi esempi a cui ispirarci, perché nei musei ben pochi lavorano in questo modo.

tweet di visser sul webteamA differenza di altri consulenti, io non lavoro per rendermi indispensabile. Non mi propongo di colonizzare un pezzo di museo sfruttando la rinuncia delle istituzioni a presidiare la propria reputazione digitale. Quello che offro è lo sviluppo di una strategia in armonia con la mission. La presenza sul web di un museo deve essere sostenibile, deve raggiungere risultati certi e in sintonia con le politiche di sviluppo istituzionali e territoriali. Deve prevedere margini di crescita professionale per lo staff interno. Deve riguardare la realtà, e non il marketing, deve dire le cose come stanno, e deve premiare l’entusiasmo e la passione di chi ci crede.

Luca Melchionna a Museum Next 2014, Newcastle

Luca Melchionna a Museum Next 2014, Newcastle

Facciamo un test?

Se almeno 7 di queste 10 domande ti mettono in crisi, potrei avere qualcosa da insegnarti. Se nessuna ti mette in crisi, potrei pagarti per imparare

  1. Ha senso usare i social network? Come, quali, perché, quando? Come si gestiscono le crisi? Come possiamo ridurre i tempi di produzione dei contenuti?
  2. Le persone che ci seguono online vengono davvero al museo? E comunque, come facciamo a misurare i risultati che ci interessano?
  3. Si deve pagare per ottenere dei risultati sul web? Dove e come ha senso spendere dei soldi, e quanto di questo lavoro va delegato alle agenzie?
  4. Come si progetta una newsletter? Come si profilano  e segmentano gli utenti? E quella roba mostruosa del GDPR?
  5. Come ci regoliamo con chi vuole fotografare e usare le foto? Come si scrive una liberatoria? E già che ci siamo, come si gestiscono gli archivi di immagini?
  6. Come si fa a sedurre la community di nerd di Wikipedia? O quella degli egocentrici di Instagram? E poi, tocca farlo davvero?
  7. Come facciamo a produrre contenuti di qualità senza soldi, senza competenze specifiche e con situazioni contrattuali umilianti che demotivano le persone?
  8. Mi sono reso conto che mi servono strumenti professionali per gestire gli eventi, distribuire questionari, monitorare il sito web e cercare contatti rilevanti. Ma quali uso, e come si usano?
  9. Dove distribuiamo i contenuti? Come facciamo a capire cosa scegliere tra centinaia di app, social network, chatbot e siti web?
  10. Che linguaggio dobbiamo usare? Non sarà troppo formale? Non sarà troppo informale? Come litigo coi curatori senza farmi male?

Come funziona? Ecco qua un modulo informazioni: ti risponderò in privato

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